In gita a Villa dei Vescovi

Per vivere arte e natura nel paesaggio dei Colli Euganei



Raffinate architetture di inizio Cinquecento, preziosi affreschi manieristi di ispirazione mitologica, un paesaggio rimasto pressoché immutato nel corso dei secoli: questi sono gli ingredienti per una gita scolastica a Villa dei Vescovi.

Intervistiamo oggi la Property Manager di Villa dei Vescovi Silvia Ferri, per scoprire le attività didattiche di questa splendida residenza di villeggiatura, edificata per il Vescovo di Padova tra il 1535 e il 1542 su un terrapieno dei Colli Euganei, e donata al FAI nel 2005.

Alvise Cornaro, Giovanni Maria Falconetto, Lambert Sustris… sono tanti i personaggi che hanno lavorato all’interno della villa, rendendola unica nel panorama veneto: qual è la sua storia?
Il vescovo committente fu Francesco Pisani, mentre per l’esecuzione dell’opera venne incaricato il nobiluomo Alvise Cornaro, amministratore della mensa vescovile dal 1529 al 1537, che affidò il progetto al pittore architetto Giovanni Maria Falconetto (Verona 1468 – Padova 1535). Per le sue caratteristiche architettoniche la villa si allontana dai tradizionali canoni costruttivi locali, per trarre ispirazione dai contemporanei modelli fiorentini, risalendo addirittura agli esempi dell’antichità romana, fornendo così una personale anticipazione della posteriore opera palladiana. Elemento “romano” che si presenta anche negli affreschi con tema mitologico e a grottesche realizzati dal fiammingo Lambert Sustris, allievo di Tiziano.

Storia, mitologia, arte, ma anche geografia e scienze naturali: la villa offre moltissimi spunti interdisciplinari per le scuole. Quale metodo utilizzate per coinvolgere gli studenti?
Una caratteristica comune delle attività educative dei beni del FAI è proprio la metodologia, che chiamiamo “pedagogia della scoperta”: gli studenti non sono dei visitatori “passivi”, ma partecipano in prima persona, lavorando in gruppo, ricercando informazioni, osservando dettagli, leggendo mappe… il tutto accompagnati da educatori museali esperti che sanno guidare i ragazzi in questo percorso di scoperta del bene.

Quest’anno l’offerta alle scuole è arricchita da molte novità, quali?
La villa offre narrazioni e fiabe in costume per i più piccoli, e “visiteattive” per i più grandi, a cui si possono aggiungere laboratori differenti a seconda dell’esigenza della classe: esperienze di pittura dal vero, approfondimenti sulla prospettiva, percorsi condotti con il metodo CLIL e attività di scoperta della natura nel bellissimo parco della villa. Ma non solo: da quest’anno si può abbinare la visita alla villa ad attività sportive, quali percorsi in mountain bike, navigazione su kayak e zattere, per vivere la Villa e il paesaggio circostante a 360°!

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